Il teorico del mondo liquido, nel quale l’unica certezza è il cambiamento repentino e la precarietà del lavoro, delle idee e dei legami, torna al centro di un Convegno al Museo Diocesano dal titolo Zygmunt Bauman in dialogo sul futuro.
Un futuro in cui pesa la responsabilità civica e l’impatto della tecnologia sulle relazioni umane: Bauman era un uomo che proprio davanti alla sua stessa analisi del consumismo che tutto divora, era amante dei rapporti duraturi e della stabilità – e amava Trento e il Trentino, come ricordato da Riccardo Mazzeo, saggista, collaboratore e amico di Zygmunt Bauman.
Tra gli ospiti della giornata anche una delle figlie di Bauman, Anna Sfard, autrice di un libro appena pubblicato dal titolo "L’identità dialogica"