Morte di Leon Moser, nessun cedimento della statua

Martedì 23 Giugno - 10:30

Non sarebbe stato un guasto strutturale a causare la morte di Leon Moser, il diciannovenne volontario del Soccorso alpino di Tubre deceduto nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2025 a Glorenza, schiacciato dalla statua in ghisa della fontana situata davanti al municipio.

È quanto emerge dalla perizia dell’ingegner Philipp Gamper, nominato dal giudice per le indagini preliminari Ivan Perathoner nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo che vede indagato il sindaco di Glorenza, Erich Josef Wallnöfer. L’accertamento tecnico era stato disposto per chiarire le cause dell’incidente e ricostruirne l’esatta dinamica.

Secondo il consulente, il ribaltamento della statua non sarebbe riconducibile a cedimenti meccanici né a difetti dei materiali o degli elementi di fissaggio. La ricostruzione indica invece che il giovane si sarebbe arrampicato sul retro del monumento, raggiungendo la sommità e sedendosi nel punto più alto, come documenterebbe una fotografia scattata quella sera.

Nel momento in cui avrebbe tentato di scendere dal lato anteriore, sarebbe stato superato il limite di equilibrio della struttura. Il conseguente spostamento del baricentro avrebbe provocato il ribaltamento della statua in ghisa, del peso di circa 260 chilogrammi, che ha travolto il diciannovenne causandone la morte.


La nostra Piattaforma multimediale