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Regole chiare per consentire agli esercenti di riaprire

Mercoledì 07 Aprile - 11:06

Contribuzioni con regole chiare ad iniziare dalla corresponsione di somme di denaro sui conti correnti delle attività, non decurtazioni delle imposte, ad esempio. Questo perché le aziende necessitano di liquidità in un momento nel quale i registratori di cassa sono vuoti. Contributi a fondi perduto nei casi in cui un’attività denunci uno scostamento del bilancio di almeno un 30%, raffrontato con il fatturato dell’anno 2019. Il contributo dovrà essere commisurato ai costi effettivamente sostenuti dall’azienda. Estensione del fondo di garanzia fino a fine 2021 e proroga delle moratorie fino al 31.12.2021. Sono alcune delle richieste che in questo 7 di aprile, del tutto straordinario, gli esercenti di tutta Italia chiederanno ai singoli governatori dei singoli territori che a loro volta, poi, dovranno trasferire al Premier Draghi. Per quanto riguarda le riaperture le richieste sono di consentire ai ristoranti la somministrazione fino alle 22, se in zona gialla, con servizio solo al tavolo dalle 18 in poi. Ovviamente fino alle 22 anche l’asporto. Ai bar sia concessa la somministrazione fino alle 20. Dalle 18 in poi solo al tavolo. In zona arancione somministrazione fino alle 18 e asporto fino alle 22. Per mercati e centri commerciali attività consentita senza preclusione nelle giornate festive e prefestive. Parrucchieri sempre aperti, ovviamente nel rispetto delle linee guida regionali.

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