Festival dello sport, seconda giornata

Venerdì 23 Settembre - 12:15

La prima giornata del Festival dello sport si è conclusa con la grande inaugurazione, la seconda giornata riserva uguali emozioni. Le piazze piene e le code davanti agli edifici che ospitano gli incontri con campioni e campionesse testimoniano l’entusiasmo con cui la città di Trento, e in generale il Trentino, ha accolto il ritorno della quinta edizione del festival. Il centro storico trasformato in una sorta di cittadella olimpica: rarissimo trovare riuniti in un solo luogo tanti e tali nomi che hanno fatto lo sport di ieri e di oggi. E anche di domani. Oggi spazio alle donne del ghiaccio e della neve, che nell’evento “Milano-Cortina 2026. Tutto il rosa dei giochi” accende l’attenzione sulle sportive del pattinaggio, dello sci e dello snowboard, in vista delle olimpiadi invernali che tra qualche anno arriveranno in Italia, e anche in Trentino. Giovedì, nel corso dell’evento inaugurale del Festival dello Sport, è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò a ringraziare ufficialmente il Trentino, “perché ci ha messo nelle condizioni di vincere Milano-Cortina 2026", ha ribadito Malagò. Complimenti che Trento ha ricevuto ben volentieri: d’altronde il Trentino si è confermata anche per il 2022 provincia più sportiva d’Italia. Ma la vera forza del Festival è saper concentrare in pochi giorni eventi che sanno soddisfare la curiosità degli appassionati di ogni tipo di sport. Spazio quindi al grande Basket, con il presidente della Federbasket Gianni Petrucci e l’allenatore della nazionale Gianmarco Pozzecco dopo l'Europeo chiuso ai quarti. Un’occasione per celebrare una stagione piena di emozioni. E poi il ricordo di uno dei momenti di gloria più iconici della storia dello sport italiano. Altobelli, Bergomi, Causio, Collovati e Conti: quelli che il festival chiama amichevolmente “i ragazzi dell’82” sono gli artefici della straordinaria vittoria ai mondiali di 40 anni fa. Per poi tornare ai successi di casa nostra: Yeman Crippa, neo laureato campione europeo sui 10000 metri, è il più recente successo di un anno ricco di vittorie ed emozioni. Ma l’attenzione oggi è tutta sulla divina. Federica Pellegrini, la nuotatrice che ha fatto ri innamorare gli italiani del nuoto, e che ha scardinato ogni limite nell’immaginario dello sport al femminile. Lei al centro della mostra a Fondazione Caritro e del grande evento di chiusura alle 20.30 all’Auditorium Santa Chiara.

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