"Il dibattito che si è creato dimostra la centralità della nostra proposta. Ora usciamo dalle tattiche e confrontiamoci sui contenuti”, così il segretario del Patt, Simone Marchiori, dopo la proposta che è stata lanciata nei giorni scorsi. L'intenzione, aveva spiegato Marchiori, è quella di “costruire un grande blocco politico territoriale capace di arginare il centralismo dei partiti nazionali e di mettere al primo posto i valori e il sentimento autonomista. Non una sommatoria di partiti ma un fronte comune in grado di riaffermare 'anomalia' positiva e quella funzione di laboratorio che spesso hanno caratterizzato il Trentino”. A chi lo taccia di anomalie e alchimie, il segretario delle stelle alpine ricorda che è legato a Fugatti, e ricorda anche che le divergenze non risolvono le questioni territoriali.