"Nello stesso giorno in cui la Provincia pubblica le linee guida per la sicurezza sul lavoro con le alte temperature, i media locali ci restituiscono la notizia del primo malore dovuto proprio al caldo, in questo caso registrato nel comparto agricolo".
A farlo notare è Giampaolo Mastrogiuseppe, Segretario generale della Fillea Cgil del Trentino che incalza "Il caso dell’altro giorno è emblematico. Eppure, anche di fronte all'evidenza (e cioè al fatto che senza ordinanze non verrà sospesa l'attività lavorativa)" - spiega il segreterio - "questa giunta come i maggiori Comuni del fondovalle trentino continuano a far finta che il problema sia esclusivamente dei lavoratori".
Una critica aperta di fronte alla consapevolezza che tutti gli altri territori italiani hanno già provveduto ad emanare ordinanze specifiche. Tra questi anche il vicino Veneto.
"Sospendere l’attività lavorativa nelle ore più calde e critiche della giornata, tramite delle ordinanze", diviene insomma "un obbligo" - per Fillea Cgil - di governo provinciale".