Il caro benzina può arrivare al supermercato

Venerdì 28 Agosto - 09:30

Il pieno diventa più caro, ma il conto potrebbe non fermarsi al distributore. L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio rischia infatti di ripercuotersi su tutta la filiera, fino agli scaffali di negozi e supermercati. A lanciare l’allarme è il Codacons, che teme un effetto a catena sui prezzi di beni e servizi.

Il motivo è semplice: in Italia gran parte delle merci viaggia su strada. Quando aumenta il costo del carburante, salgono le spese sostenute da autotrasportatori, aziende di distribuzione e commercianti. E una parte di questi maggiori costi potrebbe finire direttamente nei prezzi pagati dai consumatori.

A essere più esposti sono soprattutto gli alimentari e i prodotti di largo consumo, che prima di arrivare nelle case attraversano una filiera fatta di trasporti e movimentazioni.

Per le famiglie, dunque, potrebbe arrivare una seconda conseguenza dopo quella immediata del pieno: spendere di più anche per fare la spesa.

Il Codacons chiede al governo di tenere sotto controllo l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane, verificando che eventuali aumenti siano effettivamente collegati ai maggiori costi sostenuti dalle imprese.

Il timore è che il caro-carburanti possa diventare anche un pretesto per aumenti superiori a quelli realmente giustificati.

Per questo, secondo l’associazione, il governo dovrà vigilare non solo sui prezzi alla pompa, ma anche sull’impatto che il caro carburanti potrebbe avere sull’inflazione e sulla spesa quotidiana degli italiani.


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