Valbruna, al Mimit confermata la continuità degli stabilimenti

Martedì 01 Settembre - 18:40

Si apre una fase nuova per le Acciaierie Valbruna dopo il confronto convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro degli stabilimenti di Bolzano e Vicenza. Al tavolo, presieduto dal ministro Adolfo Urso, erano presenti i vertici dell'azienda, la Provincia autonoma di Bolzano, la Regione Veneto e i sindacati.

Al centro della riunione l'intesa costruita nelle ultime settimane tra Valbruna e la Provincia altoatesina, la cui firma è attesa per il 3 settembre. L'accordo prevede la concessione per 30 anni delle aree e dei manufatti utilizzati dall'azienda, con possibilità di rinnovo per altri 30, e il mantenimento della destinazione siderurgica del comparto.

«È un passaggio fondamentale per garantire la continuità produttiva e industriale», ha sottolineato Urso, definendo Valbruna una realtà strategica per l'Alto Adige, il Vicentino e l'intero sistema industriale italiano. Il Mimit continuerà a seguire l'attuazione degli impegni.

Positivo il giudizio dell'assessore regionale veneto Massimo Bitonci, secondo cui l'intesa consente di delineare un equilibrio sostenibile nonostante le perplessità dell'azienda. La proprietà ha confermato la volontà di mantenere la produzione e la presenza in Italia, escludendo riduzioni di personale. Sul tavolo anche nuovi investimenti: quelli già avviati superano i 100 milioni di euro.

Valbruna produce acciai speciali e superleghe destinati, tra gli altri settori, all'aerospazio e alla difesa. L'accordo punta ora a scongiurare i rischi di deindustrializzazione e a rafforzare la competitività degli stabilimenti.


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