La processionaria del pino torna a preoccupare la Val Venosta. Dopo la pesante presenza registrata lo scorso anno, il Servizio forestale provinciale si prepara a una nuova campagna per contenere la diffusione del parassita, particolarmente estesa nelle pinete di pino nero della zona centrale della valle.
Le operazioni scatteranno giovedì 10 settembre e interesseranno i territori di Silandro, Laces, Lasa e Sluderno. L’intervento, effettuato con l’impiego di elicotteri, riguarderà le aree maggiormente colpite: a gennaio erano stati individuati segnali di infestazione su oltre 500 ettari.
A settembre i caratteristici nidi bianchi non sono ancora facilmente visibili, ma l’elevato numero di uova e di larve presenti fa temere un’ulteriore espansione, anche verso le valli laterali e le quote più alte.
Per contrastare i bruchi sarà utilizzato il Bacillus thuringiensis, un preparato biologico autorizzato e considerato non nocivo per persone e animali. Il trattamento, effettuato quando le larve sono ancora piccole, consente di limitarne la diffusione e ridurre i danni alla vegetazione.
Nel lungo periodo, l’obiettivo del Servizio forestale è però più ampio: trasformare progressivamente le pinete in boschi misti, più diversificati e resilienti, capaci di resistere meglio alle pressioni ambientali.