La famiglia di Alex Marangon torna a chiedere chiarezza sulla morte del giovane barista di Caldaro, trovato senza vita dopo un incontro nell’abbazia di Vidor. Ospiti mercoledì sera della trasmissione Rai 3 Chi l’ha visto?, i genitori hanno ribadito la loro opposizione alla richiesta di archiviazione, sollecitando ulteriori accertamenti per verificare se altre persone possano avere avuto un ruolo nella vicenda. Al centro della contestazione c’è la ricostruzione della Procura, secondo cui il ventiseienne sarebbe caduto volontariamente da un’altezza di circa 15 metri, in uno stato di alterazione provocato dall’assunzione di ayahuasca e cocaina. Gli inquirenti hanno chiesto di archiviare sia l’indagine per omicidio volontario contro ignoti sia quella relativa alla morte come conseguenza di altro reato. Una conclusione che i familiari non ritengono convincente. La madre, Sabrina Bosser, esprime dubbi sulla presenza di cocaina nel corpo del figlio e ipotizza che eventuali sostanze possano essere state assunte a sua insaputa, insieme ai preparati che Alex intendeva provare. La famiglia solleva inoltre perplessità sulle testimonianze raccolte durante il raduno, chiedendo che ogni elemento venga approfondito prima di chiudere il caso.