Viaggiare in Europa per conoscere nuovi studi, confrontarsi con altre realtà professionali e ampliare le proprie competenze, per poi riportarle in Italia. È l’esperienza raccontata nella sede dell’Ordine degli Architetti di Trento.
Al centro dell’incontro, le testimonianze di alcuni professionisti che hanno appena concluso un percorso di mobilità con il programma europeo Erasmus+. Attraverso racconti, fotografie e consigli pratici, gli architetti hanno condiviso opportunità e difficoltà vissute durante il soggiorno all’estero.
L’Ordine di Trento ha infatti partecipato a un consorzio composto da tredici Ordini professionali, ottenendo un finanziamento europeo per realizzare dieci mobilità. Un’occasione per valorizzare lo scambio di conoscenze e favorire nuove collaborazioni, mettendo in contatto chi ha già vissuto questa esperienza con chi vorrebbe intraprenderla.
L’iniziativa rientra nella cornice di “Open! Studi Aperti 2026”, la manifestazione nazionale dedicata quest’anno al tema dell’“Architettura Condivisa”. Un’occasione diffusa in tutta Italia per mostrare come gli studi non siano solo luoghi di lavoro, ma spazi di dialogo aperti alle città e alle comunità.