Morte di Jamila, al vaglio il cellulare dell’autista

Giovedì 22 Ottobre 2026 - 08:00

La Procura di Bolzano vuole accertare se il conducente del furgone che ha investito e ucciso la piccola Jamila, tre anni, stesse utilizzando il telefono al momento dell’incidente, avvenuto lo scorso 29 settembre. Per fare luce su questo aspetto, è stato nominato un consulente tecnico: l’ingegner Nicola Chemello, di Asolo, incaricato di analizzare lo smartphone dell’uomo, sequestrato subito dopo la tragedia. Resta invece da definire la ricostruzione della dinamica dell’investimento. Inizialmente la Procura aveva valutato la nomina di un secondo esperto, ma la difesa del conducente, rappresentata dall’avvocato Federico Fava, ha chiesto che gli accertamenti si svolgano con la formula dell’incidente probatorio, davanti al giudice per le indagini preliminari e con la possibilità di partecipazione di un consulente di parte. L’uomo, un 43enne di origine albanese residente a Bolzano, è indagato per omicidio stradale. L’analisi del telefono potrà contribuire a chiarire se un’eventuale distrazione abbia avuto un ruolo nella morte della bambina.

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